2007CopSCTu chiamale, se vuoi, emozioni. Solo con queste cinque parole, scomodando la mitica coppia Mogol-Battisti, si può capire cosa è successo lo scorso 29 ottobre al Teatro Regio di Parma: “Sport Civiltà”. “Sport Civiltà”, una manifestazione nata nel 1974 per sottolineare l’importanza dei valori dello Sport vero, è un appuntamento fisso per la città ducale e non solo: giunto alla sua trentunesima edizione (il perché è presto detto: sono saltate alcune edizioni), patrocinata da Comune e Provincia di Parma e realizzata in collaborazione con “Fondazione Monte di Parma”, “Gazzetta di Parma”, “Barilla”, “Radio – Tv Parma”, “Banca Monte Parma”, “Overmach” e “Lampogas”, raccoglie un interesse di pubblico e mediatico fuori dal comune. Riempire un intero Teatro, splendido e magico come quello del Regio, non è una cosa facile ma i Veterani di Parma ce l’hanno fatta anche quest’anno, scegliendo, con l’aiuto della Giuria presieduta da Tito Stagno, un cast di premiati di primo livello. Se l’anno scorso erano saliti sul palco Marcello Lippi, Gilberto Benetton, Giancarlo Fisichella, il Direttore Carlo Verdelli de “La Gazzetta dello Sport”, Massimo Moratti, Carlo Pedersoli – Bud Spencer, Fiorenzo Magni, Ernesto Colnago, Gian Maria Dal Maistro e Tommaso Balasso, Bruno Longhi, Edmondo Berselli, Aldo Costa e l’Overmach Rugby Parma, quest’anno è toccato ad altri nomi eccellenti portare in alto il nome dello Sport: Riccardo Cucchi (“Premio Radio – Televisione”), Marco Ansaldo (“Premio Stampa”), Giordano Maioli (“Premio Sport & Lavoro”), Melania Corradini (“Premio Sport Diversamente Abili”), Marta Bastianelli (“Premio Atleta dell’Anno”), Franco Baresi e Carlo Recalcati (“Premio Una Vita per lo Sport”), Gianni Gola (“Premio Dirigenti”), Cesare Prandelli e Fabio Capello (“Benemerenza Sportiva”), la Nazionale Italiana di Rugby e la Ducati Corse (“Premio Ambasciatori dello Sport”), Luca Bucci (“Premio Campioni di Parma”), Marco Botti (“Premio Allenatori di Parma”) ed Artemio Carra (“Premio Dirigenti di Parma”). Dopo i saluti iniziali del Presidente della Sezione di Parma Luciano Campanini, e gli interventi del Sindaco di Parma Pietro Vignali, del Presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, del Presidente di “Fondazione Monte  di Parma” Gilberto Greci, e del Presidente della Giuria Tito Stagno, è stato il momento delle premiazioni: chiamati uno per volta dalla presentatrice della serata, la giornalista di “Radio – Tv Parma” Francesca Strozzi, i premiati sono saliti sul palco per ricevere il meritato riconoscimento e per sottoporsi alle precise, pungenti e talvolta divertenti interviste di rito. Marco Ansaldo, firma prestigiosa del quotidiano “La Stampa”, premiato dal Direttore della “Gazzetta di Parma” Giuliano Molossi e intervistato da Giuseppe Milano, giornalista di “Radio – Tv Parma”; Riccardo Cucchi, voce inconfondibile di “Tutto il calcio minuto per minuto”, insieme al Presidente di “Radio – Tv Parma” Marco Mazzoni e ad Italo Cucci, giornalista e opinionista Rai; l’allenatore del Cariparma Volley Marco Botti, capace di portare la squadra di pallavolo femminile dalla C alla A2 in pochi anni, premiato dal Consigliere Delegato della “Gazzetta di Parma” Antonio Tirelli ed intervistato dal Caposervizio dello Sport della “Gazzetta di Parma” Paolo Emilio Pacciani; il portiere del Parma FC Luca Bucci insieme al Consigliere dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport di Parma Corrado Marvasi e al giornalista della “Gazzetta di Parma” Sandro Piovani; il Presidente del Consiglio Internazionale Sport Militari Gianni Gola premiato dal Prefetto di Parma Angelo Tranfaglia ed intervistato dal giornalista de “La Gazzetta dello Sport” Gianni Merlo; il Vicepresidente del Centro Universitario Sportivo Italiano Artemio Carra con  il Presidente di “Parmacotto” Marco Rosi e il giornalista Gian Franco Bellè; la sciatrice e portabandiera italiana alle Paralimpiadi di Torino 2006 Melania Corradini, premiata dal Vicepresidente Vicario dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport Gian Paolo Bertoni e intervistata da Leo Turrini; la Campionessa del Mondo di ciclismo Marta Bastianelli con il Presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli e Italo Cucci: questi sono i primi otto scatti di “Sport Civiltà”.

Prima di tornare alla seconda manche di premiazioni, l’intervallo musicale è stato affidato alla “Corale Giuseppe Verdi” di Parma diretta dal Maestro Fabrizio Cassi e accompagnata dal Maestro Claudio Cirelli al pianoforte: alcuni brani tratti dalle opere più celebri del Maestro di Busseto hanno allietato i numerosi presenti, fino al travolgente bis di “Libiam, libiam ne’ lieti calici” de “La Traviata”. Infine, le ultime sette immagini: l’Ingegnere Filippo Preziosi della Ducati Corse premiato da Paolo Barilla e intervistato da Leo Turrini; il coach della Nazionale Italiana di Basket Carlo Recalcati insieme ad uno degli ideatori di “Sport Civiltà” Giorgio Orlandini e al giornalista di “Radio – Tv Parma” Carlo Chiesa; il capitano ed indimenticabile numero sei del Milan Franco Baresi premiato dal Questore di Parma Vincenzo Stingone ed intervistato dal giornalista Gian Franco Bellé; l’ex tennista e Direttore Generale de “L’Australian” Giordano Maioli insieme al Presidente del Coni Provinciale Gianni Barbieri e al Presidente della Giuria Tito Stagno; l’allenatore vincente per antonomasia ed ora opinionista alla “Domenica Sportiva” Fabio Capello premiato dal Sindaco di Parma Pietro Vignali e intervistato dal Direttore di “Radio – Tv Parma” Andrea Gavazzoli; il tanto amato nella nostra città (e non solo…) allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli con il Presidente di “Banca Monte Parma” Alberto Guareschi e il giornalista Rai Italo Cucci; la Nazionale Italiana di Rugby (presenti il Presidente della Federazione Italiana Rugby, il veterano Giancarlo Dondi, e diversi giocatori tra i quali spiccava Alessandro Troncon premiato dal Presidente della Sezione di Parma dei Veterani dello Sport, Luciano Campanini, con uno speciale “Premio alla Carriera”) con il Presidente di Overmach S.p.A Andrea Ghidini, il Capo Redattore di La7 Paolo Cecinelli e il Presidente del Panathlon Club Parma Vittorio Ferrarini, in questo caso, autore di un quadro donato alla squadra. Questi scatti condivisi insieme a chi non era, per un motivo o per l’altro, presente al Teatro Regio di Parma il 29 ottobre scorso non devono sembrare un elogio fatto “a tutti costi”: stanno a significare l’importante lavoro svolto, ancora una volta, dal Consiglio Direttivo della Sezione di Parma. Lavorare da “profani” ad una manifestazione internazionale non è certo una cosa di poco conto e i risultati sono più che confortanti e fungeranno da stimolo per la prossima edizione del Premio “Sport Civiltà”. Ora, dopo tutte queste righe, non ci sono più dubbi: sì, momenti come questi si possono chiamare “emozioni”.
Lucia Bandini

 

Sport Civiltà: le battute dei premiati

Dalla inaspettata timidezza di Alessandro Troncon alle emozioni di Cesare Prandelli, passando per la soddisfazione di Fabio Capello per aver ricevuto un premio così prestigioso alle scuse di Bucci per un gesto fatto in passato: la parola ai vincitori
La forza di un Premio Internazionale sta anche nel fatto di coinvolgere il pubblico e mettere a proprio agio i premiati, abituati a calcare i più importanti palcoscenici delle varie discipline ma magari non troppo a loro agio su quello, semplicemente magnifico, del Teatro Regio. E’ per questo motivo, che da diversi anni, durante “Sport Civiltà”, si alternano sul palco vari giornalisti, sia locali che nazionali: in questo modo, la gente può conoscere gli aspetti più curiosi dei grandi campioni, dei giornalisti e dei dirigenti. Giuseppe Milano, Italo Cucci, Paolo Emilio Pacciani, Sandro Piovani, Gianni Merlo, Gian Franco Bellè, Leo Turrini, Carlo Chiesa, Tito Stagno, Andrea Gavazzoli e Paolo Cecinelli: ecco l’elenco completo di chi ci ha permesso di conoscere meglio i vincitori di quest’anno. E così la gente ha potuto scoprire che Marco Ansaldo, firma sportiva de “La Stampa” adora “scovare storie nuove” come quella di un torneo svoltosi ad Amsterdam tra barboni o che Riccardo Cucchi era “molto emozionato di essere al Regio perché grande appassionato di lirica”; che il segreto dei successi del Cariparma Volley “è avere una buona squadra” (e se lo dice l’allenatore Marco Botti…c’è da fidarsi!) e che dietro un brutto gesto di Luca Bucci ci sono le scuse (“Chiedo scusa a Capello per quel gesto di due anni fa a Torino”, quando, dopo un rigore sbagliato da Del Piero, il portiere si girò verso la curva bianconera facendo il “salame”); o ancora che Gianni Gola, oltre ad aver elogiato la Sezione di Parma dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport per questa manifestazione, si era detto “piacevolmente stupito perché non tutti conoscevano il Consiglio Internazionale Sport Militari”. Il pensiero di Artemio Carra, invece, è andato “alle università sempre più fucine di campioni”, mentre quello di Melania Corradini “alla chiamata in cui mi dicevano che sarei stata la portabandiera italiana alle Paralimpiadi di Torino 2006”; Marta Bastianelli, invece, ha rimarcato che “spiace vedere a volte che i nostri risultati non finiscono sui giornali”, Carlo Recalcati “l’importanza di Parma per la mia carriera” e l’osannato Franco Baresi che “era un gesto istintivo” quello di alzare il braccio sul fuorigioco. Risate e applausi a non finire. Le “divertenti partite di tennis” che Giordano Maioli gioca ora con gli amici, l’orgoglio di aver ricevuto questo premio manifestato da Fabio Capello (“Appena sono stato chiamato, mi sono tenuto libero perché sapevo che dovevo essere presente per riceverlo e già questo è importante; in più, vicino alla parola ‘Sport’ c’è ‘Civiltà’: è indubbiamente uno dei Premi più importanti della mia carriera”), Prandelli che è tornato a casa (“Questa è una città importante per me ed essere premiato per il fair play è una grande soddisfazione”) e la piacevole “confusione” creata dai tanti della Nazionale Italiana di Rugby (il “principe delle Figi” Wosawai, Ezio Gallon, Roberto Mandelli e il timidissimo Alessandro Troncon; ma anche il Presidente della Federazione Italiana Rugby, Giancarlo Dondi, e il Dirigente Carlo Checchinato): insomma, le sorprese non sono mancate neanche in questa edizione. La più piacevole, comunque, resta la semplicità mostrata dall’Ingegnere della Ducati Corse Filippo Preziosi che, stuzzicato simpaticamente da Leo Turrini, ha dichiarato: “Come abbiamo fatto a battere i giapponesi? Non so, forse ci siamo sbagliati. Faccio un esempio per farvi capire meglio: con un mese di profitto del 2006, la Honda può comprare tutte le azioni della Ducati, radere a zero l’azienda e risolvere il problema”. Sport, civiltà, lavoro, sacrificio ma anche simpatia: un mix decisamente vincente.
Lucia Bandini