2008CopSC“Tu sei nata grande e grande hai da resta’”: no, non parliamo di Roma o della squadra giallorossa. Grande è sinonimo di “Sport Civiltà”, grande è sinonimo di Veterani dello Sport, grande è il Teatro Regio e tutti quelli che erano presenti, lo scorso 10 novembre, a Parma, in uno dei teatri più importanti del mondo, non possono non capire. Si parla di “sport” e “civiltà”, due parole apparentemente semplici da affiancare l’una all’altra, e si legge “trionfo”: sì, perché ancora una volta, la sezione di Parma dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport ha fatto centro. Centro perché tutto è filato liscio, oltre le più rosee previsioni, centro perché le persone presenti al Regio e sedute nel proprio salotto di casa sintonizzate su “Tv Parma”, hanno apprezzato tutto il lavoro del Consiglio Direttivo, centro perché, dopo trentadue edizioni, la manifestazione continua a sorprendere ed emozionare ancora. Sono passati anni e campioni, dal 1974 (per due anni, il Premio è saltato) al 2008, da Valentino Rossi a Giacinto Facchetti, da Indro Montanelli ad Enzo Biagi, da Massimo Moratti a Luca Cordero di Montezemolo, tanto per capire, ma l’attesa della vigilia è stata premiata, pure lei. Presentato dalla giornalista di “Tv Parma”, Monica Bertini (che non ha mancato di salutare Francesca Strozzi, “padrona di casa” da diversi anni), “Sport Civiltà”, che ha avuto il patrocinio di Comune e Provincia di Parma ed è riuscita anche grazie alla collaborazione con Fondazione Monte di Parma, “Gazzetta di Parma”, PubliEdi, Banca Monte Parma, “Radio – Tv Parma”, Barilla e Overmach, Parmacotto, Ampollini, Granelli Costruzioni, Aci, Ivri, Bon Cafè, Maller, Marchesi, Casale del Mare, Martini, Cantine Ceci, Migliazzi e Tagliavini, Cerve, Morris Profumi, Ciemme, Coppini, Noi da Parma, Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, Essezeta,Fagioli Group, Consorzio del Prosciutto di Parma, Fainardi Arredamenti, Arredo Gipa e Unione Parmense degli Industriali, ha visto e vissuto la presenza di quattordici premiati (o meglio, diciannove) tutti di primissimo ordine, sia nello sport che nella civiltà. Dopo i saluti iniziali del Presidente della sezione di Parma, Luciano Campanini (“Per noi, il fatto che la parola ‘civiltà’ sia associata alla parola ‘sport’, in un momento in cui lo sport è toccato da tante insidie, è la cosa più importante. L’importanza assunta da questo Premio ci riempie d’orgoglio: in un momento non felice per la società, c’è bisogno di sottolineare chi ottiene risultati importanti nello sport, continuando ad essere un esempio di civiltà e correttezza.

La città è orgogliosa di questo Premio e, per noi, questo è il riconoscimento più grande”) del Sindaco di Parma, Pietro Vignali (“Ringrazio i Veterani parmensi per questa manifestazione che rappresenta la parte più nobile e sana dello sport”), del Presidente della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli (“Il Premio, che grazie al lavoro dei Veterani è divenuto un appuntamento di rilievo internazionale, non ha mai perso di vista l’intento originale, ovvero quello di promuovere l’aspetto più autentico dello sport, fatto di valori civili e sociali”), del Presidente di Fondazione Monte di Parma, Gilberto Greci (“Fondazione e Banca Monte sono orgogliose di stare vicine, da anni, ad iniziative così importanti”) e del Presidente della Giuria, Tito Stagno (“Premiamo coloro che contribuiscono a mantenere pulita la grande arena dello sport”), sono iniziate le premiazioni, con i giornalisti, i campioni, i dirigenti pronti a sfilare uno per uno a prendersi il meritato Premio e i meritati applausi di un Regio davvero gremito e caloroso. I primi a salire sul palco sono stati i giornalisti, Roberto Perrone e Franco Lauro: il primo, autorevole firma de “Il Corriere della Sera”, ha ricevuto il “Premio Stampa” dalle mani del Direttore della “Gazzetta di Parma”, Giuliano Molossi, e ricordato le emozioni vissute alle Olimpiadi di Pechino grazie alle domande del Caporedattore della “Gazzetta di Parma”, Claudio Rinaldi; il secondo, volto della Rai e di “Novantesimo Minuto”, incalzato dal Responsabile dello sport della “Gazzetta di Parma”, Paolo Emilio Pacciani, non ha esitato a cogliere l’occasione di porgere simpaticamente alcune domande a chi gli ha consegnato il “Premio Radio e Televisione”, ovvero il Presidente del Parma FC, Tommaso Ghirardi, che, da lì a due ore, avrebbe assistito al posticipo tra i crociati e il Bari. Dopo gli applausi ai giornalisti, il primo riconoscimento a un parmigiano: il Sindaco di Parma, Pietro Vignali, ha infatti consegnato il “Premio Allenatori di Parma” a Sandro Orlando, campione d’Italia in carica con il Famila Schio (pallacanestro femminile), mentre intervistava Gian Franco Bellè. Da Sandro Orlando a Cesare Maestri e Mariachiara Franchini: il primo, ex alpinista, premiato dal Presidente della Martini, Fulvio Martini, dopo essersi infilato sotto una balaustra della scaletta per salire sul palco, a quasi ottant’anni, ha raccontato aneddoti interessanti incalzato dall’amico Tito Stagno; la seconda, capitano della Nazionale azzurra di pallacanestro, era decisamente emozionata di essere “profeta in patria”, grazie alla consegna del Premio “Campione di Parma” da parte del Presidente della Provincia di Parma, Vincenzo Bernazzoli, e dalle domande di Giuseppe Milano, Responsabile dello Sport di “Tv Parma”. Dopo la campionessa di Parma, è stato il turno dell’ex sciatore e ora titolare di una delle linee di abbigliamento per sportivi ed appassionati della neve, Giuliano Besson: per Besson, già partecipante a Sapporo ’72, “Premio Sport e Lavoro”, consegnato dall’Amministratore Delegato della “Gazzetta di Parma”, Federico Costa, e intervistato da Carlo Chiesa, giornalista di “Radio – Tv Parma”. Emozioni, aneddoti e qualche simpatica risata anche nelle successive premiazioni, quella della “Benemerenza Sportiva” e quella del “Premio Dirigente”: la Benemerenza è andata al Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana, Maurizio Casasco, fresco di riconferma per il grande e buon lavoro svolto finora da questa importante “branchia” del Coni (si occupa di tutta la pratica antidoping), premiato dal Presidente Nazionale del Cusi (Centro Universitario Sportivo Italiano), Leonardo Coiana, e intervistato da Gian Franco Bellè; mentre il “Premio Dirigente” a Pierluigi Collina. Collina, l’arbitro considerato come il migliore in assoluto e attuale designatore di A e B, affiancato dall’ex arbitro internazionale Alberto Michelotti e premiato dal Presidente di Parmacotto Marco Rosi, ha regalato spunti di saggezza sollecitato dalle domande del Vicepresidente della Giuria e Direttore di RaiSport, Massimo De Luca: “Non sono più giudici – ha detto Collina, riferendosi al cambiamento del modo di essere arbitri – ma atleti. E conoscere le regole non basta, occorre conoscere anche il contesto, essere preparati perché l’arbitro è qualcuno che può contribuire allo spettacolo”. Da Pierluigi Collina ad una famiglia speciale, “una polisportiva” come l’ha definita il membro più noto, un certo Gianluigi: la famiglia Buffon, “Premio Ambasciatori dello Sport”. Presente al completo (il padre Adriano e la madre Maria Stella Masocco – campioni nell’atletica leggera, le sorelle, Guendalina e Veronica – campionesse nella pallavolo, Gianluigi – numero uno della Juventus e della Nazionale azzurra), la famiglia Buffon, premiata dalla top manager, Evelina Christillin, e dal Presidente di Banca Monte Parma, Alberto Guareschi, e intervistata dal Direttore di “Radio – Tv Parma”, Andrea Gavazzoli, non ha mancato di strappare applausi e risate ai presenti. “E’ bello essere premiato insieme a mamma, papà e alle mie sorelle. Non mi era mai capitato in precedenza e la cosa mi fa molto piacere, soprattutto perché è venuto anche il babbo, che di solito è più schivo”, ha detto Gigi. E proprio il padre, emozionatissimo, ha ribattuto: “Non mi vergogno mica ad ammettere che è la prima volta che mi concedo alla ribalta, almeno per quanto riguarda Gigi e il resto della famiglia”. Ma l’emozione torna a Gigi, quando il Direttore Gavazzoli legge una lettera scritta dallo stesso portiere, dieci anni fa, perché premiato a “Sport Civiltà” come “Atleta dell’Anno”: “Anche se ho solo vent’anni, ho già ricevuto enormi soddisfazioni. Inoltre, il fatto d’essere stato scelto come atleta dell’anno mi riempie d’orgoglio e gratitudine”. Stupore, incredulità e applausi perché “Sport Civiltà” è anche questo. Ma “Sport Civiltà” è anche intrattenimento musicale, ovvero la “Corale Giuseppe Verdi” che, con i solisti, il soprano Paola Sanguinetti e il tenore Leonardo Cortellazzi, e diretta dal Maestro Direttore Fabrizio Cassi e accompagnata dal Maestro Claudio Cirelli al pianoforte, ha deliziato con alcuni brani delle liriche più famose del Maestro di Busseto (da “Il Trovatore”, “Or co' dadi, ma fra poco giocherem ben altro gioco”; da “La forza del destino”, “La Vergine degli angeli”; dal “Macbeth”, “Inno di vittoria”; dal “Nabucco”, “Va’ pensiero”; e ancora da “La Traviata”, Libiamo, libiam né lieti calici”), ha riscosso grandissimo successo. Dal successo al trionfo vero e proprio e sempre grazie alla “Corale Giuseppe Verdi” che ha intonato, a sorpresa, e alla presenza degli “Atleti dell’Anno”, ovvero, delle quattro medaglie d’oro di Pechino 2008 (Chiara Cainero, Roberto Cammarelle, Andrea Minguzzi e Giulia Quintavalle) e del Campione del Mondo di ciclismo, Alessandro Ballan, l’inno di Mameli. Finito lo splendido intrattenimento musicale, veramente magnifico e apprezzato, il momento finale con la consegna dei cinque “Premi Atleta dell’Anno”: Alessandro Ballan, affiancato dall’ex Campione del Mondo e attuale Assessore dello Sport al Comune di Parma, Vittorio Adorni (“Dopo quarant’anni, Alessandro hai portato via ad un italiano il titolo…”, con replica di Ballan “Mi dispiace ma speriamo che l’Italia non debba aspettare altri quarant’anni per avere questo risultato”) è stato premiato da Paolo Barilla e intervistato da Giuseppe Milano di “Radio – Tv Parma” e le medaglie d’oro a Pechino 2008. L’oro a Pechino 2008 nel tiro a volo, specialità skeet, Chiara Cainero, premiata da Gianni Barbieri, Presidente del Coni Provinciale; Giulia Quintavalle, campionessa olimpica nel judo (prima italiana nella storia delle Olimpiadi), premiata dal Presidente dell’Overmach, Andrea Ghidini; Andrea Minguzzi, oro nella lotta greco romana, premiato dal Presidente Nazionale Veterani dello Sport, Edoardo Mangiarotti; e il campione olimpico nel pugilato, Roberto Cammarelle, premiato dal Prefetto di Parma, Paolo Scarpis. Divertente e imprevedibile, nello stile del giornalista, la chiacchierata finale di Leo Turrini con gli olimpionici: dalla riscossione del premio per la vittoria (un tema di grande discussione quest’estate…) alla scelta di altri due campioni, come lo schermidore Matteo Tagliariol o la fiorettista Margherita Granbassi, di approdare in tv, dai prossimi obiettivi ai sogni che Cammarelle ha infranto ad un intero popolo, come quello cinese. Divertente e simpatico Turrini che ha coinvolto anche il Presidente Mangiarotti, pronto a stare al gioco, e che ha ricevuto un caloroso applauso, dopo aver ammesso di essere stato a Pechino quest’estate, a quasi novant’anni. Tutti sul palco per gli ultimi applausi e il sipario è calato, ancora una volta. Le persone che uscivano soddisfatte, sorridenti e felici hanno confermato, ancora una volta, il successo di una manifestazione grande che rende orgogliosi tutti. Perché “Sport Civiltà” è diventata ormai la manifestazione di tutti e questo fa piacere. E, vedendo anche la trentaduesima edizione, ritornano in mente le parole di un premiato dell’anno scorso, Fabio Capello, attuale commissario tecnico dell’Inghilterra: “Appena sono stato chiamato, mi sono tenuto libero perché sapevo che dovevo essere presente per riceverlo e già questo è importante; in più, vicino alla parola ‘Sport’ c’è ‘Civiltà’: è indubbiamente uno dei Premi più importanti della mia carriera”. Evidentemente, Don Fabio non si sbagliava neanche in questo caso…
Lucia Bandini