cop sport civ2018Lunedì 18 novembre, al Teatro Regio, sono stati premiati  Urbano Cairo, Milena Bertolini, Emanuele Dotto, Alessandro Costacurta, Beppe Saronni ed Alessandro Benetton; in collegamento telefonico, il vincitore del premio «Ercole Negri», Tito Stagno E’una magia indescrivibile: dopo quarantatre edizioni, il premio internazionale Sport Civiltà non smette di stupire. Sarà l’incantevole cornice del Teatro Regio di Parma, sarà l’emotività che creano i premiati, saranno i piacevoli momenti di spettacolo, sarà la bravura dei conduttori Simona Rolandi e Massimo De Luca e del regista Marco Caronna, sarà che ancora una volta l’organizzazione non ha sbagliato un colpo… sarà, sarà quel che sarà, come diceva una nota canzone, ma resta il fatto che Sport Civiltà entra nel cuore di tutti e non va più via.

E poco importa se qualcosa non è andato nel verso giusto o se il lavoro è stato molto più impegnativo degli anni precedenti: quello che regala questo premio, emotivamente e a livello di soddisfazioni, non lo dà nessuno. Sport Civiltà crea un’alchimia, una voglia di fare, di ben figurare, di emozionare e stupire che permette a tutti di avere una marcia in più: tant’è che anche la Rai, nella figura del Direttore di Rai Sport Auro Bulbarelli (Premio Sport Civiltà 2012), ha messo gli occhi sul nostro fiore all’occhiello, permettendo di mandare in diretta la manifestazione.

La novità di quest’anno, a parte una principessina di nove mesi e mezzo dietro il palco (la famosa «piccoletta» che lo scorso anno vedeva tutto dalla mia pancia), è stata proprio la prestigiosa diretta Rai: un pubblico più ampio, una grande soddisfazione e una consapevolezza che quanto fatto finora, anche da chi c’era prima di noi, non è andato perso ma è stato valorizzato al massimo. E, ora, (ri)godiamoci lo spettacolo.
Sipario chiuso. Il Presidente della sezione di Parma dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport Corrado Cavazzini è seduto al tavolino con il conduttore e vicepresidente della giuria Massimo De Luca per i saluti di benvenuto.
Il sipario si apre e si entra nello spettacolo, con i cinquantacinque elementi dell’Orchestra Toscanini, diretta dal maestro Alessandro Nidi: la “Rapsodia Ungherese” di Brahms ha dato il via ufficiale alla manifestazione, con il benvenuto alla bravissima e bellissima conduttrice Simona Rolandi, volto noto di “Novantesimo minuto” di Rai uno.
Premio Sport e Lavoro. Parte la clip di Urbano Cairo, sonorizzata dal vivo dalla Toscanini con “Valzer Jazz Suite” di Shostakovic: il Presidente del Torino calcio, incalzato da De Luca e la Rolandi e successivamente premiato dal Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, ha regalato aneddoti al pubblico, che dimostra di gradire.
Premio Benemerenza Sportiva. Parte la clip di Milena Bertolini, con le immagini della Nazionale femminile: il sottofondo musicale di “Listen”, cantata da Sherol Dos Santos (splendida voce uscita da X Factor), e musicata dalla Toscanini, ha creato quella magia che ha scaldato il numeroso pubblico del Teatro Regio. Intervistata da Simona Rolandi e successivamente premiata dalla vicepresidente di giuria Evelina Christillin, la Bertolini ha raccontato un calcio che ha emozionato tutta l’Italia.
Premio “Ercole Negri”. Sul maxischermo, si intravede una luna gigantesca e l’Orchestra Toscanini esegue “Also sprach Zarathustra”, come da citazione del migliore Kubrick: a ricevere il riconoscimento dedicato al primo Presidente dei Veterani dello Sport di Parma, è Tito Stagno, il giornalista che ha raccontato, nel 1969, lo sbarco dell’uomo sulla luna. Stagno, influenzato, ha salutato Parma telefonicamente e, simpaticamente “disturbato” dal grande attore Tullio Solenghi in versione “Ruggero Orlando”, ha raccontato quel momento che ha segnato la storia e diversi aneddoti sulla nostra città. Per Tito Stagno, ha ricevuto il premio, dalle mani della famiglia Negri e da Loris Ventura di Fideuram, il nostro Presidente Corrado Cavazzini.
Momento spettacolo. Tullio Solenghi rimane sul palco ed intona “Via con me” di Paolo Conte in versione… tale e quale a Paolo Conte. Applausi a scena aperta. Da “Via con me” a… “Tutto il calcio minuto per minuto”… con il maestro Nidi che introduce musicalmente il prossimo premiato.
Premio Radio e Televisione. Simona Rolandi intervista il giornalista Emanuele Dotto, notissima voce di centinaia e centinaia di radiocronache e volto di “Quelli che il calcio”: premiato dal Vicepresidente di Fondazione Monteparma Roberto Arduini, Dotto ha snocciolato una serie di numeri e manifestazioni seguite da lasciare tutti a bocca aperta.
Premio Una Vita per lo Sport. Sulle note di “Milonga de la Anunciacion”, eseguite magistralmente dalla Toscanini, scorrono le immagini di Alessandro Costacurta. L’ex difensore del Milan e della Nazionale italiana, intervistato dal duo Rolandi-De Luca, ha raccontato diversi episodi della sua carriera calcistica, dal mito Baresi…fino all’incubo Ronaldo: premiato dal Presidente Nazionale dei Veterani dello Sport Alberto Scotti, Costacurta ha dimostrato, ancora di più, l’attaccamento ai valori del premio, presentandosi nonostante la febbre alta.
Riapertura del sipario. La Toscanini è uscita di scena ed è rientrato Tullio Solenghi, che, casualmente, ha trovato un teschio sul palco e ha potuto fare un monologo sull’Amleto.
Premio Una Vita per lo Sport. Parte una nuova clip, questa volta il protagonista è il ciclismo, grazie alle imprese di Beppe Saronni. Il campione delle due ruote, premiato dal Presidente dei Veterani sportivi parmensi Corrado Cavazzini ed intervistato da Massimo De Luca e Simona Rolandi, ha incantato il pubblico con la sua semplicità.
Momento spettacolo. Torna la musica sul palco del Regio, torna Sherol Dos Santos: “La voce del silenzio”, di Morricone e conosciuta grazie all’interpretazione di Mina, echeggia ancora nei palchi, dato che la cantante nota per X Factor ha stregato tutti.
Premio Dirigente. Nella clip si parla di neve, di Cortina 2021 e a parlare è Alessandro Benetton: incalzato dai conduttori, l’imprenditore ha parlato a tutto tondo prima di essere premiato dall’ex campione del mondo di ciclismo e Presidente di giuria Vittorio Adorni. Lo stesso Adorni, poi, si è reso protagonista di un simpatico siparietto con l’attore Tullio Solenghi, che ha salutato il pubblico del Regio con un monologo ne “I dialetti in aereo”.
Prima della fine della manifestazione, infine, il meritato tributo alla macchina organizzativa che, per intere settimane, ha contribuito alla messa in scena della manifestazione: tutti sul palco a prendere e dare applausi, perché il merito come sempre non è solo di chi ci mette tempo e passione, ma anche di chi investe, di chi assiste (dal vivo o da casa) e di chi ha il premio nel cuore.
Perché, come si dice ogni volta, dopo ogni (splendida) edizione, il premio Sport Civiltà non è una manifestazione come le altre: è anima, è cuore, è vita.

Lucia Bandini